Il Perdono

Per una negligenza ho perso la falange del dito, strappata via. Doveva aspettare il mio ordine per premere il pulsante, invece, l’ha premuto ugualmente perchè distratto a chiacchierare. Ero nella stanza sanguinante e tuttavia cercavo di non dare a vedere il dolore per non fare spaventare la cliente. E’ venuto in soccorso il mio collega e ho preso dello zucchero per non svenire. Ero ancora suscettibile al sangue. E’ stata chiamata l’ambulanza e sono andato via. La situazione era sotto controllo. Ho dovuto fare mesi di mutua, ma la cosa che mi ha colpito di me stesso è che non avevo alcun rancore nei confronti del colpevole. Ero già talmente immerso nel Presente, nel fluire della Vita, che non vedevo persone da perdonare. Come se non ci fosse nessuno. Soltanto io. L’ho rivisto ed era come se non fosse successo niente per me. Ma l’esperienza ha insegnato ad entrambi. Li mi accorsi che il perdono è un’attività meccanica che parte dalla personalità. L’Impersonale non ha nemici. Chiedi perdono o cerchi di perdonare soltanto perchè prendi tutto in modo personale. Lo fai tuo. Tutto ciò che blocca l’essere umano, il rimpianto, il rimorso, il senso di colpa, è dovuto all’attaccamento. Le persone credono che senza queste cose non si è ” umani”, quando la realtà è contraria: non si è umani avendo queste piccolezze. L’unico peccato dell’essere umano è che non vive nell’ Adesso. Quindi ogni cosa che fa è insensata. Avete il coraggio di dire che un leone che uccide la […]

Le aspettative

Gli incontri falliscono perchè ci sono aspettative da entrambe le parti o anche solo da una parte. Quando si hanno aspettative, si crea sempre una resistenza e si rimane bloccati su un ‘immagine mentale. Solo quando non hai aspettative puoi dare tutto te stesso e rimanere nel flusso incondizionato, consapevole che qualunque cosa succeda è assolutamente perfetta per entrambe. Allora ogni incontro è un successo. Nessun rimpianto, Nessun rimorso, Nessun rancore. Sei Libero. La mente può solo concepire eventi in base ai dati immagazzinati in passato. Pertanto, anche quando immagina un futuro, sta attingendo dal passato. Non è mai un futuro. Le aspettative quindi ti schiacciano in un momento che non esiste. Ti bloccano. Ti imprigionano. Crei aspettative perchè hai paura di vivere. Il futuro è sempre ignoto e lo costruisci nel Presente. Immergiti.   Daniele Lorefice ( ringrazio acquasalata111 per lo spunto. )

L’Odore

Non l’annusavo dopo essersi fatta la doccia. Il mio Amore per Lei era etereo, ma volevo a tutti costi riconoscerla tra le altre.. come un segugio. Annusare il cibo quando era pronto: dopo il lavoro, quando era ” sporca” delle fatiche, di sudore, di stanchezza, Lei sapeva che quello era il momento in cui l’orgasmo sarebbe stato più intenso… per entrambe. Era il momento in cui ci mescolavamo come selvaggi. La baciavo tutta dalla testa ai piedi e l’annusavo. Attento. Facevo lunghi respiri… rimanevo in apnea e continuavo… completamente assuefatto dal suo odore. Ogni parte del suo corpo era mio… e emanava un odore diverso, forte, e Lei si lasciava fare e godeva nel vedermi. La studiavo, la scoprivo, assaggiavo… controllavo la bontà del pasto… e il suo corpo si preparava. Era calda e la sua pelle era bianca come il latte e morbida. Tutta la stanza sapeva di Lei. E anche quando non appoggiavo le mie narici sul suo corpo, la respiravo… la carne si consumava. Mi radicava alla Terra. Entravo. Ci aspettavamo senza perdere una goccia di quell’attimo…i nostri corpi erano lubrificati, sciolti dal Fuoco. Era una morte ogni volta. Ci spaventavamo dell’esplosione dei sensi senza controllo, gli orgasmi erano profondi e talvolta ci mancava il respiro e i corpi vibravano piccoli piccoli, vibravano dalla prepotenza, venivamo trasformati. L’orgasmo lo facevamo insieme. Il giorno che ci siamo lasciati ci siamo guardati negli occhi e ci siamo stretti in un lungo abbraccio… le ho annusato l’ultima volta il collo. […]

La Grande Bellezza

Si può dire che ho vissuto nel dolore e nella sofferenza per lunghi tratti della mia vita, parentesi che mi hanno permesso di raggiungere Altezze accessibili solo a pochi. Rari. Per il momento. Se attraversate con coraggio. Il Risveglio, per chi volesse saperlo e parlando con grande franchezza contrariamente a chi lo dipinge come un momento splendente, è una grandissima merda. E’ un processo distruttivo. Perchè è di questo che si tratta. Rilasciare cumuli di spazzatura, strati e strati ipnotici, spingersi oltre il velo illusorio guardandolo in faccia. Fare i conti con i propri demoni. Subire una metamorfosi strutturale del corpo nel mentre sei vivo e respiri. Talvolta l’unica cosa che fai è respirare e basta. E’ già troppo pure quello. Guardarsi allo specchio e non vedere più nessuno. Sono stato riduttivo nella spiegazione. E’ un processo pazzesco, che ora guardo con meraviglia. Ho vissuto momenti meravigliosi, anche. Ho vissuto momenti cosi belli che non si possono spiegare, anche se ho provato a inscatolarli talvolta, ma che mi hanno fatto sentire che ogni essere umano è Amato già prima che nasca, che si formi nell’utero della madre. C’è stato un attimo che ho provato cosi tanta Bellezza e Amore Purissimo,solo una piccolissima quantità dell’ Amore Divino, che era doloroso e allo stesso tempo irresistibile per il mio piccolo corpo. Il sistema nervoso è stato messo a dura prova, piangevo profondamente senza lacrime, di gioia, di chiarezza. Le avevo consumate tutte e ne chiedeva di più. Piangevo con il plesso solare […]

La moneta

Stavamo facendo il trasloco alla signora. Eravamo concentrati sulla camera da letto. Poche volte mi occupavo dello smontaggio perchè dal punto di vista pratico sono sempre stato una frana. Impacciato. Non era il mio talento. La logica non faceva parte del mio cervello, ma quel mattino mi occupai di smontare il letto. Ero solo nella stanza e trovai una moneta da un euro proprio sotto il letto. La tentazione immediata fu di metterla in tasca come se niente fosse successo. Era una moneta persa. Mi avrebbe garantito un caffè e un attimo di gloria puzzolente e la miseria sarebbe rimasta. Ma subito dopo che quel pensiero si era affacciato nella mia mente, l’onestà ebbe la meglio. Era già ampiamente allenata e non ebbi difficoltà a farla emergere. Diedi la moneta alla signora che rimase sorpresa. Ne tirò fuori altre due dalla tasca e le diede agli altri due colleghi, oltre a lasciarmi quella.   Daniele Lorefice

Nevenka

La incontrai in riva al lago… con il suo piccolo bambino. Avevo fatto un lungo viaggio per vederla, per godere di lei alcune ore, un pomeriggio di sole. Avevo attraversato anche il confine italiano. Per tutto il tempo abbiamo parlato senza toccarci, ma disinvolti, l’atmosfera era morbida, dolce, e la brezza sussurrava alla pelle e spettinava i suoi capelli lunghi dorati. Mi parlava e la guardavo… guardavo il suo muoversi, le sue espressioni, la sua bocca e ascoltavo ciò che il suo corpo aveva da dirmi. Le parole erano superflue. Si vedeva che stava bene. E questo mi bastava… il bambino giocava silenzioso e correva sotto gli occhi attenti, ma sembrava aver capito tutto…semplificava la situazione. Avevo passato l’esame. Non ci siamo toccati, nemmeno sfiorati, non una carezza. Nessuna fretta e non era importante. Abbiamo mangiato qualcosa: io carnivoro, lei vegana. Nessuna divisione. Solo rispetto. Noi eravamo oltre. Avevamo capito che non c’era da salvare il mondo, il mondo eravamo noi in quel momento…lo stavamo riscrivendo. Il pomeriggio è volato, come tutte le cose belle vissute intensamente, ma io avevo giocato con il tempo: quando la guardavo, lo fermavo in modo da assorbirne i particolari e imprimerli nel ricordo. Poi è venuto il momento dei saluti. Il bambino si era addormentato ed era sdraiato in macchina e lei si era potuta lasciare andare ulteriormente. Ho percepito un profumo sottile… mi sono avvicinato a lei e le ho preso i fianchi… mi stavo semplicemente arrendendo ai suoi segnali. Sono arrivato a quel […]

Chiara

Al tempo delle superiori mi innamorai di una ragazza splendida, avevo il cuore che bruciava per lei dal primo momento che l’ho baciata. La prima volta ci siamo baciati per tre ore di seguito.Era una ragazza dolcissima e mi piaceva tanto. Passavo il tempo con lei solo ed esclusivamente prima della scuola, alla stazione dei pullman, e nel tragitto per andare scuola ( facevamo la stessa strada che poi si divideva) e dopo la scuola nel solito punto d’incontro. Era il mio attimo di pura gioia. Per un po’ di tempo la nostra relazione genuina è andata avanti cosi… fino a quando non le dissi per la prima volta che l’ amavo e che volevo instaurare un rapporto ” più serio”. Lei mi lasciò. Le sue parole furono: ” Ho paura di Amarti troppo” e nel mentre che me lo diceva, piangeva intensamente abbracciandomi forte. Non voleva che andassi via. Io invece ero lucido in quel momento perchè sapevo che quella che aveva più bisogno era lei. Davanti a tanta innocenza non ho resistito e l’ho confortata. Non una lacrima da parte mia. Dovevo essere più forte dell’abbandono… almeno in quel momento. Dal giorno successivo e per un anno e mezzo avevo il cuore addolorato… la desideravo ardentemente e non riuscivo a darmi pace e ogni volta che la vedevo era una boccata di ossigeno. Non capivo, ma ho attraversato. Ovviamente all’apparenza questo gesto è assurdo. Mi amava troppo e mi lasciava andare! E’ una pazza! Attraverso la mia esperienza […]

Il Sole

Se prendi come punto di riferimento l’ eternità, piuttosto che l’età anagrafica e il tempo e smetti di nutrire il seme della morte, inviti il tuo corpo a rilassarsi. Sei sempre nel momento esatto nel luogo in cui ti trovi e con l’esperienza che stai facendo. Puoi sbagliare tutte le volte che vuoi per raggiungere il risultato finale. Che sarà sempre garantito. Ricordati che sei sempre circondato e immerso nell’ Amore, nell’energia che permea tutta la Creazione. La tua Maestria è soltanto coperta da molti strati e il tuo cuore è semichiuso. Per ora, stai guardando il tuo viso su uno specchio d’acqua e ti confondi con l’immagine riflessa. Più si apre il tuo cuore e più Amore puoi contenere, meno avrai desideri… scompariranno definitivamente. Non puoi desiderare qualcosa che già sei.  Il sole splende e non si cura di bruciare la tua pelle se ti esponi per troppo tempo. Splende perchè è la sua natura. Le stelle brillano lo stesso senza avere pubblico.   Daniele Lorefice

Senza tacchi

Un Uomo sorprende una Donna proprio quando non vuole sorprenderla, recitare una parte prevedibilissima. Quando non la corteggia. Quando non pensa alla lunghezza del suo membro. Allo stesso modo, una Donna colpisce un Uomo quando non porta i tacchi ed è senza trucco. Una Donna sa portare gli accessori e un vestito solo quando riesce a farne a meno. Le maschere, lo sappiamo bene, non hanno lunga durata. Se conosci il tuo valore, non avrai bisogno di essere sorpreso. Non sei più piccolo di un regalo, di un complimento. di un’attenzione. Non sei più piccolo nemmeno della Vita… coincidi con Essa. Solo allora saprai Amare sinceramente. Non puoi Amare veramente una persona senza Amare il mondo, E’ questione di inclusività non di esclusività. Allora smetterai di pregare la chiesa, come preghi il tuo partner che non ti tradisca, e di pregare nella tua stanza. Ti basterà guardarti negli occhi.   Daniele Lorefice

Metatron

Il male non può essere vinto. E’ una forma di squilibrio che non smetterà mai di esistere come potenziale. Questo è ciò che significa libera scelta. Non ci sarebbe nessuna libertà se qualcuno rinchiudesse per sempre le “forze oscure” ed impedisse a tutti gli esseri di scegliere quell’ espressione ancora. Voi, però, andate al di là del male quando ricordate e riconoscete che siete (siete sempre stati e sempre sarete) liberi di scegliere come esprimere e sperimentare la creazione… come lo è chiunque altro. Ricordare e celebrare le nostre scelte divine ed eternamente libere ci permette di dissolvere il nostro attaccamento alla vittoria sul “lato oscuro”. Questo è il modo in cui scarichiamo il male dalle nostre sfere. Innanzi tutto, lo collochiamo nel passato e lo vediamo come uno strumento che ci ha permesso di sperimentare con un’ampia gamma di esperienze intense. Le esperienze intense, costanti e mantenute rendono chiaro, ad ognuno di noi, cosa vogliamo creare dopo. Alla creazione non importa se un’idea, un sogno o una fantasia é costantemente caricata con emozioni negative o positive, poiché ciascuna attrarrà il pensiero nella forma materiale. L’equilibrio finale, come una serie di scale, dà all’ altrimenti campo neutro del nostro universo i mezzi per decidere cosa portare nell’ esistenza materiale. Lo squilibrio manifesta. L’equilibrio riporta al potenziale. Quindi il fatto che ora vi trovate nella forma fisica, significa che siete indubbiamente sbilanciati. Sbilanciati in modo incantevole, intensamente abbastanza da creare una vita nella forma materiale. Qualsiasi giudizio, preferenza o condizione che […]