Accorgersi

Se il tuo corpo è completamente sano, ma hai una spina nell’alluce, tu ti concentrerai sul dolore all’alluce. Se ti regalano una ciambella, piuttosto che mangiarla interamente e goderne, ne mangerai solo una fetta perchè fa ingrassare e ti hanno insegnato ”le buone maniere” , o sarai concentrato sul buco… Quando qualcuno ti rifiuta, a partire dai membri della tua famiglia, i tuoi amici, il tuo partner, perchè non sei come loro vorrebbero, tu ti concentri sul rifiuto, ma loro hanno fatto un lavoro eccellente. Sentono che la tua mentalità è da vittima. Vogliono da te il massimo al punto di farsi odiare,, affinchè tu possa tornare a Casa… dentro di te. Dovresti ringraziarli. Se hai perso tutto, la macchina, i soldi, la casa e della tua laurea puoi solo pulirti il di dietro, anche questa è una benedizione. Ti fa concentrare sul tuo respiro. L’ Abbondanza è ovunque,sei solo tu che non la vedi. I giornali, i telegiornali,tutti i media, fanno solo in modo di nutrire la mancanza affinchè tu possa sempre ragionare da schiavo, altrimenti non potrebbero più venderti i loro prodotti. L’ attenzione è TUTTO. Ovunque va la tua attenzione, li si concentra l’energia. Stai creando. Quando ogni tua azione avrà subito istantaneamente la sua conseguenza… te ne accorgerai. E questo, sia chiaro, succederà.   Daniele Lorefice

La regia oscura

Per vincere il nemico, devi conoscerlo. Imparare a ragionare come lui, includerlo nel tuo Essere, integrarlo nella tua psicologia per scoprirne tutti i punti deboli. Per questo l’oscurità va amata come una divinità.Ti completa, ti dona una profondità e una pace impossibile da raggiungere se si escludesse. Un essere umano senza ombra sarebbe impalpabile…non avrebbe Fuoco, vivrebbe in una dittatura pacifica senza spinta evolutiva, un catalizzatore che lo porterebbe a scegliere consapevolmente. Questo un Guerriero lo sa benissimo. Per vincere un sistema perverso, devi necessariamente insinuarti al suo interno e conoscerne tutte le regole. Solo allora si ha il Libero Arbitrio e si diventa giocatori piuttosto che pedine nello scacchiere,vittime del caos. Diventare Osservatori senza giudizio. La Regia ” Oscura”, Le Mani Nascoste che hanno governato questo pianeta per millenni, tutt’ora stanno facendo il loro lavoro perfettamente. Stanno ulteriormente inasprendo il campo da gioco creando il massimo della polarizzazione. Costringono ogni singolo individuo a guardarsi dentro, per Scegliere se scivolare nella facile discesa preparata diligentemente, oppure attraversare e poi scoprire di essere superiori… …a discapito di un mondo che sta crollando rovinosamente senza lasciare traccia. I giorni sono contati.   Daniele Lorefice

La nuova strada

Tu vedi la realizzazione nella vita tridimensionale – l’apparenza che non ha niente di reale – come l’obiettivo su cui ruota tutta la tua vita e fai coincidere la tua fiducia e la tua autostima con questo. Il conseguimento di un obiettivo. Anch’io sono stato un disastro nel conseguimento di obiettivi e di una posizione sociale, secondo quanto pensano gli altri e che dovrei fare per essere accettato, ma poi ho scoperto che la mia vita, come quella di ogni essere umano, non è piacere agli altri e omologarsi, ma entrare in contatto con la propria vera natura, L’ Essere. E per fare questo la vita ti porta TUTTO ciò che serve per RISVEGLIARTI, soprattutto una vita disastrosa, visto che in questo tempo tutta l’illusione si sta dissolvendo. Non sei sbagliata. Non sei sbagliata… che questo ti sia ben chiaro. Se ti senti disadattata sei nel GIUSTO. Se la strada ti è stata chiusa voleva dire che non era la tua e che sei destinata a crearne una nuova attraverso una nuova coscienza. La meta è il viaggio. Ogni cosa che ti succede ti sta portando sempre più dentro di TE che è la cosa essenziale. Se non ti riesce qualcosa non abbatterti… non sei una fallita, non hai fallito. E’ proprio perchè sei nel giusto che le porte tridimensionali rimangono chiuse o si chiudono. Se vuoi proprio sapere, un Essere Sveglio dal cuore spalancato alla vita a se stesso, è un disadattato in questa società priva di ricordi senza […]

Dare

L’ amore è incondizionato quando la tua aura vibra pura, liberata dagli strati illusori, non perchè dai disinteressatamente sempre e comunque come gesto compulsivo insensato, molto pericoloso. Non è un annullamento. Il vero dare parte dalla libertà di non-fare, deve comprendere anche il contrario per essere al di sopra del bene e del male, ed è quindi sempre sostenuto dalla saggezza. Spesso è più utile stare fermi che muovere le braccia. L’ amore incondizionato riguarda la pulizia del tuo campo aurico e l’assorbimento della Luce. Allora basterà la tua presenza immobile per influire sulle persone.   Daniele Lorefice

Il Bacio

Sei così bella quando fingi di raccontarmi cose che non ti interessano semplicemente perchè non ti osi a chiedermi un bacio che è già nell’aria. Così come quando ero solo a casa non ti conoscevo ma aspettavo Te.   Daniele Lorefice

La finale

Era la finale del torneo ed io ero in panchina. Toccava a me a entrare in campo, ma sapevo di essere il meno forte della squadra – creata da me – e come sempre puntavo al massimo: vincere. L’allenatore, padre di uno dei giocatori e conoscitore di calcio,aveva predisposto la sostituzione non perchè ce ne fosse bisogno, nessuno era stremato o acciaccato e la prestazione di tutti era a un ottimo livello. Entrare era mio diritto, ancor più per aver organizzato la squadra prendendomi la responsabilità della partecipazione al torneo. Voleva far giocare tutti per rendere partecipi tutti. Per lui, dovevo giocare la finale e la squadra stava andando bene, pareggiando con un’avversaria piuttosto forte fisicamente, un po’ meno tecnicamente. Eravamo verso la fine della partita. Il mio cambio avrebbe indebolito il centrocampo, la zona di campo in cui si vincono tutte le partite, e qualcosa mi diceva che la scelta più importante spettava a me nel dietro le quinte. Scelsi di non entrare. Vincemmo.   Daniele Lorefice

La Gioia

Finchè ci sono da abbattere resistenze, convinzioni, sistemi di credenza, blocchi psicologici ed emotivi, malattie, non si sta amando veramente, ma ci si sta soltanto preparando spiritualmente, mentalmente, emotivamente, fisicamente per aprirsi e accogliere il flusso d’ amore incessante. Incorruttibile. Che non muta mai ma si amplifica sempre di più. Rilasciando strati e strati di illusioni che ci coprono e aprendoci alla gioia di esistere. Semplicemente di esistere. Senza le cose, senza le persone, senza una laurea, senza un lavoro, i soldi, un partner, un pianeta e qualunque cosa. Semplicemente la pura gioia dell’esperienza di esistere. L’ Essenziale. Senza appiccicarci niente addosso. Senza obiettivi da ottenere, senza missioni. Solo Esistere. La sofferenza c’è perchè non Vediamo l’ Essere Puro. L’esistenza di un Essere Umano integro, completo, consapevole e quindi creatore al cento per cento della sua vita e dell’esperienza, è costantemente nella gioia, nella serenità, nella pace, imperturbabile. La sofferenza è dovuta SEMPRE a un attaccamento. Fa parte della mente limitata. Del piccolo sè. E’ un’attività mentale scissa dall’ eterno adesso. E quando si è attaccati a qualcosa, compresa la vita, non si sta ancora amando! Non si è Svegli! Non si ha il cuore spalancato! Quello che gli esseri umani chiamano amore tra un coppia comune, in verità è solo spazzatura e, nei casi migliori, solo un modo per Risvegliarci. L’essere umano comune non è diverso da un robot biologico, risponde a stimoli esterni meccanicamente. La Gioia di Esistere non viene da fuori. Per questo è reale ed eterna. […]

La rissa

Un giorno fui coinvolto in una rissa, per difendere mio fratello che era stato colpito quasi mortalmente. Il ragazzo scappo’ e io lo cercai fino a trovarlo. Eravamo alle giostre. Appena l’ho avuto di fronte gli scaricai un pugno in faccia e lui fece lo stesso solo che era tenuto da una sola persona ( il giostraio) mentre io ero contenuto da più persone ( i conoscenti del paese ), ma la mia intenzione, preso dall’ira, era di ucciderlo se avessi avuto un arma, pensai a un coltello. Mentre scaricavo la rabbia su di lui ebbi un barlume di consapevolezza: dentro di me, ci fu qualcosa che mi disse: ” cosa stai facendo? “e l’attimo dopo fummo divisi, ma non ero più convinto del mio agire scomposto, colpivo il vento con i pugni molli. Rimaneva, comunque, il conto in sospeso… sentivo che non era finita questa storia. Ci siamo dileguati tra la folla, ma rimaneva dentro di me il desiderio di affrontarlo. Era un ragazzo in preda all’alcol e alle droghe. Il pomeriggio seguente andai nuovamente alle giostre con l’intenzione di trovarlo e affrontarlo, ero pronto a tutto ma con più lucidità, una maggiore apertura. Lo trovai. Mi venne incontro e incontrai una persona completamente diversa, un agnellino. Mi implorava di perdonarlo quasi a chinarsi, me lo avrà chiesto “cento volte”. Mi chiedeva come stava mio fratello. Ebbene, lo perdonai, lo perdonai veramente abbandonando le resistenze dentro di me, sentivo l’energia in me muoversi e decisi di non combatterla vegliando […]