Il pudore

Quando sei nudo e ti guardi allo specchio, stai guardando un vestito fatto di terra, carbonio acqua e altre sostanze materiche contenute in una forma. Quel corpo che vedi, prima di essere costruito divinamente, è stato un’idea. Un pensiero preciso. Una focalizzazione cosi intensa da scendere dai più alti regni per concretizzarsi.  Il corpo che stai guardando, non è di tua proprietà. Non sei proprietario di niente, ti è semplicemente dato in prestito. Prenditene cura. E’ il tuo tempio. E’ sacro. Poi lascialo. Tu continui a venerare l’Universo che esaudisca i tuoi capricci senza accorgerti che quando guardi il firmamento,le stelle luminose,stai guardando gli atomi del ”tuo” corpo. Stai contemplando il ”tuo”corpo con il naso all’insù. Abiti l’Universo… lo hai creato Tu. Il macrocosmo e il microcosmo sono un continnum. Il 99 per cento del corpo che abiti è costituito da vuoto,da spazio, ma tu allo specchio arrivi persino a vergognarti di ciò che vedi. Ti vergogni di toccarlo quello spazio. Lo giudichi. Eppure l’hai creato tu ed è perfettamente consono all’esperienza che ti sei prefissato di fare in questa vita. Metti in dubbio la tua creazione. Ti vergogni perchè credi stupidamente che sei tu. Non sei nudo nell’anima. Non sei puro. Se l’uomo fosse puro come la natura che lo circonda non avrebbe paura di mostrarsi nudo. Si crede proprietario di un corpo perciò lo copre, lo nasconde. distorcendo la sua sessualità con una morale che non fa crescere i fiori. Due corpi si possono unire se considerano la […]

Dire di no

Se ciò che hai intenzione di fare mette a repentaglio la vita della Tua Amata, per amore sincero e profondo, è necessario dire di no. Il cammino deve dividersi per preservare il tuo cuore nel suo petto e dargli la possibilità di vivere più a lungo, prendere una nuova forma..E’ un momento di estrema lucidità che va aldilà del bene e del male, aldilà delle posizioni pur conservandole con fermezza e sai che è la sola decisione che puoi prendere per il Bene più grande. Bisogna sapere dire di no,molte volte. Al di là delle parti non è nemmeno una scelta, non eserciti il libero arbitrio, è un fluire, sei dolcemente costretto, poichè la saggezza, l’unione di mente e cuore, viene prima dell’amore sentimento e sei talmente pieno di saggezza che trabocca spontaneamente e si traduce in amore. La guardi per l’ultima volta e sai che è giusto. La delicatezza di questo momento non è descrivibile. Sai che devi continuare senza specchio e il tuo cuore al solo pensiero lo implora. Poi sopraggiunge la quiete, di chi legge dentro le cose, e che l’ amore per Lei non ha a che vedere con il tempo. Non muore mai. E’ un gioco di parole…dicendo no, si dice si. Si dice no al suo profumo, ma allo stesso tempo il suo ricordo sarà l’ultima cosa a cui anelerai sul letto di morte, con la pace di chi ha avuto l’onore di goderlo… può dire di avere vissuto. Si dice no al tempo […]

L’incertezza

Per cambiare atteggiamento dovresti convincerti che la situazione che vivi, proprio cosi come appare, ogni cosa che ti sta succedendo, sia creata da te. Tu sei l’artefice della vita che vivi. Questa è la verità. Cosi smetti di subire la situazione e cavalchi la tigre. Tutto ciò che vivi è per la tua evoluzione. Se stessi continuamente in una zona comfort, appiattita, non scenderesti nelle tue profondità. Non capiresti la tua reale forza e il tuo potere. Non ti conosceresti. Partendo da questo presupposto, tutto ciò che ti capita è un bene. Vengono fatte a pezzi le tue illusioni, il tuo mondo pianificato, il controllo ossessivo. La tua paura di perdere le cose.Ti smuove dalle sabbie mobili. L’incertezza fa parte della vita, essendo essa un continuo e immutabile cambiamento. Fai dell’incertezza la tua abitudine…che il tuo cuore sia in pace nell’incertezza, allora sarà certo che nulla può spostarti. Nulla può condizionarti. La tua Forza è reale… perchè leggi dentro le cose. Esisti. Perchè sei morto da vivo.   Daniele Lorefice

Il premio nobel

Fai come ti senti, non come pensi che dovresti fare per mantenere un ‘immagine di te decorata agli occhi degli altri. Se sei stanca, arrenditi una volta per tutte. Prendi un bel respiro lungo e rilassati. E’ l’unico modo per trovare pace… coincidere con l’attimo. Accettarsi in ogni momento. Se sei triste, accetta la tua tristezza, non sfoggiare un sorriso di gomma da paresi facciale. Non nasconderti, tanto si vede, sei un libro aperto. Se sei sfinita, riposati il più possibile, concediti il permesso di non fare niente, per rifocillarti. Prenditi cura di te, annaffiati come faresti con il tuo fiore preferito e illuminati dandoti importanza a discapito di tutto e tutti. Più tempo concedi a te stessa, più capirai quanto sei importante e quanto è bella la propria compagnia. Alzati al mattino sapendo che il tuo valore è inestimabile.Se ti senti impotente… ben venga. Accetta anche questa condizione. Non sei nata per avere successo. Il successo è una grandissima stronzata. Il premio nobel e l’oscar lo danno solo a chi lavora per il sistema e non cambia le cose. Non adeguarti ai modelli che ti propinano. Il successo è per i mediocri. La tua PRESENZA è il successo. Hai deciso di essere qui prima di nascere. Non creare resistenza. Immergiti in Te con coraggio. Non scappare. AMATI veramente, incondizionatamente. Se vivi per gli altri, saranno tutti felici tranne te. Non fare qualcosa per trovare la pace, trova la pace e poi se vuoi fai qualcosa. Sei importante non per […]

Il miracolo

Se fai vedere a un indigeno che vive in tribù, l’acqua, uscire da un rubinetto, per lui è un miracolo. Allo stesso tempo la sua nudità, il suo corpo nudo senza orpelli, colpisce la nostra puzzolente morale, oppure risveglia in noi un contatto intimo con tutte le cose. Restituisce la purezza. Quando Gesù fece i ”miracoli” , compresa la resurrezione, fu molto chiaro nel dire che poteva farli qualsiasi essere umano nella sua vera natura creatrice e che ciò non doveva essere motivo di adorazione, come fanno i miserabili, ma doveva essere una spinta a inoltrarsi nella propria Conoscenza. Quelli che in molti chiamano ”miracoli” sono cose che semplicemente non conosciamo ancora, o meglio dire non ricordiamo, talenti allo stato latente che sono già in noi, ma ci riduciamo vergognosamente a pregare statue o il mondo lamentandoci e ci nascondiamo dietro un dio umanizzato che ci castiga per i nostri peccati. Insomma,,un cretino qualunque. Quando questo pianeta fu creato, gli Angeli, gli Esseri Creatori, per fare esperienza della creazione, dovettero fare un enorme fatica per restare incarnati in un corpo biologico e acclimatarsi nell’involucro fisico. Dovettero compiere un ”miracolo” al contrario. Dovettero dimenticarsi della loro VERA NATURA, che non è quella biologica, per sperimentare la terza dimensione, la più densa e ”bassa” in cui l’ Essere Angelico può incarnarsi. L’essere umano limitato è come un dito in un scatola chiusa. Fa parte della mano che sta nell’illimitatezza , ma tutto ciò che vede sono le pareti e si chiede perchè […]

Imparare

Puoi imparare da una situazione solo se partecipi attivamente, riconoscendo che ne sei creatrice al cento per cento e che solo tu per prima puoi cambiarla lavorando su di te e prendendo decisioni nette, esercitando il tuo libero arbitrio. Se non cambi atteggiamento rispetto alla situazione che, per la precisione, non è ne giusta ne sbagliata, ma è quella che è, puoi solo subirla e correre nella ruota come un topo.. contando i tuoi giorni senza spostarti di un millimetro. Puoi cercare consulenza quanto vuoi, pendere dalle labbra degli altri, ma se non fai tuo questo concetto, AGENDO interiormente per un cambiamento e poi esternamente con una decisione forte, non avrai nulla da imparare. Sei un morto che cammina. L’origine della situazione sei sempre tu, pertanto la situazione potrebbe anche non cambiare in apparenza, all’esterno, ma se cambi tu, il tuo atteggiamento, cambierà anche l’energia intorno a te e la situazione non sarà più difficile… poichè le tue spalle si sono allargate, tu ti sei espansa, fino a comprendere la situazione. Se sei in difficoltà è solo perchè la tua dimensione è più piccola della situazione che appare ai tuoi occhi.   Daniele Lorefice

Le lacrime

Fin quando l’uomo non conosce il suo apparato psicofisico o macchina biologica dall’interno, governando quindi la propria mente, è appunto una macchina. Una macchina non è responsabile delle sue azioni, agisce meccanicamente per reazione a un impulso esterno. Se una macchina sapesse perchè reagisce, allora avrebbe la possibilità, la scelta, di cambiare il suo atteggiamento. Avrebbe una coscienza di sè. Finchè non conosce se stessa, la macchina, è solo un assemblaggio di pezzi senza volontà, nata per lavorare, senza un futuro, attraverso la ripetizione. Non si sposta di un passo. Quando guardate le immagini di ”uomini” che si accalcano, fanno la coda chilometrica e litigano per avere l’ultimo prodotto al centro commerciale, come nel black friday, quando vedete una mandria di ”ragazzi” in discoteca che cerca di scappare dalla gabbia uccidendosi l’un l’altro a causa di uno spray, siete davvero convinti di vedere l’essere umano? E al telegiornale li dipingono come eroi. E i parenti delle ”vittime” piangono la loro scomparsa. Quanto hanno valore le lacrime? Per cosa piangi?   Daniele Lorefice

La calamita

Un essere umano sano non ha desideri. Non è scisso. Non desidera oggetti. Non vuole nulla. Il suo realismo è crudele. puro. autentico.  Non ha dipendenze. Non ha nulla da cercare… viene trovato. Non ha nulla da imparare. E’ la Vita. La Vita non desidera. E’ tutta qui. Un essere umano sano non insegna, Scorre. La sua acqua è profonda e cristallina, senza destino. La verità non ha bisogno dello specchio. E’ una calamita.   Daniele Lorefice