Il Sovrano

Ecco ciò che appare: ci sono i ricchi e ci sono i poveri. I ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. La lotta fra le classi si perpetua. I regnanti hanno il culo fisso sui loro troni, gli altri sono costretti a sradicarsi e a migrare. Ma c’è una cosa che mette d’accordo entrambe le fazioni illusoriamente separate: manca energia. Non c’è abbastanza energia per tutti. Ecco il motivo per cui c’è squilibrio nell’umanità. C’è questa convinzione ben radicata nella psiche di ogni umano tridimensionale addormentato. Questa è la realtà oltre ciò che appare. I ricchi non avrebbero ragione di accumulare sempre più ricchezze che non useranno mai e di cui nemmeno più si accorgono e i poveri non sarebbero nella miseria. Entrambe le fazioni credono che non ci sia abbastanza energia per tutti.”Vivono”nel bisogno. Sopravvivono. Le loro azioni sono sempre dettate da una necessità. Sono affamati di energia e cercano sempre di rubarne il più possibile. Sono tridimensionali. Nella terza dimensione nessun umano VIVE. ma sopravvive, anche se avesse un conto bancario da dodici zeri. Non è quella la vera ricchezza. Partendo dal presupposto che siamo circondati ogni momento da una quantità di energia illimitata che si presenta in varie forme,il vero ricco non è colui che possiede più energia rispetto agli altri,ma è colui che si accorge di essere sovrano senza una corona che lo attesti. Colui che si fa servire dall’energia che è sempre a sua disposizione in qualsiasi momento e che la […]

Imperturbabile

Tu non devi essere felice. La felicità attira inesorabilmente l’infelicità, essendo essa una caratteristica,un desiderio, un’illusione,un’ipnosi, un modello della mente duale.Se sei felice arriverà sicuramente il momento in cui verrai fatta a pezzi. Sei immersa totalmente nell’oscillazione del pendolo. Quando un umano si risveglia, scompare. Non ha più potere. Non ha più energia. Diventa invisibile. E’completamente sveglio, aldilà del pendolo… della felicità e dell’infelicità, del bene e del male. della vittima e del carnefice. I demoni non sono più interessati a lui, i succhiatori di energia non lo vedono, non ha più energia per nessuno, non più energia per gli altri, per i cani abbandonati, per i delfini, le balene, gli immigrati, i politici,il pianeta… sparisce dai radar dei bisognosi. Tuttavia ha il più grande dei Poteri che può avere un umano. E’ Libero. Quando hai qualcosa da perdere, un partner, un figlio,un parente, la casa,il lavoro, i soldi, la vita, qualsiasi cosa, non sei libero. Non sai nemmeno cos’è la gioia autentica. La gioia di esistere. Imperturbabile. Daniele Lorefice

L’ Aiuto

“Aiutare significa aiutarsi, cioè spostarsi su un’altro piano. Per vedere meglio un sistema devi prima uscirne e vederlo da fuori. Un problema non è risolvibile allo stesso livello del problema stesso. Ad esempio, la domanda “chi sono?” non può avere risposta dalla stessa fonte che l’ha formulata, cioè la mente. La risposta non può essere frutto della riflessione. Per guardare meglio la tua sedia devi dunque alzarti. Se vuoi vedere nell’insieme un dipinto devi allontanarti e non focalizzarti sul particolare. Per fare una scelta dovresti essere in grado di guardare la tua situazione nell’insieme. Il distacco è la prima componente. Un chirurgo che è legato affettivamente non può operare correttamente. Un pugile che ha voglia di colpire non può colpire efficacemente perché l’intenzione rallenta l’azione. Finché si rimane sullo stesso livello del problema non si può essere di aiuto, che si confonde facilmente con la consolazione. C’è chi sta male realmente, vivendo dentro di sé con rispetto e con profondità quel dolore, e c’è chi cerca considerazione come un bambino che urla sempre più forte. Volere consolazione e dare consolazione significa voler rimanere e far rimanere nello stesso punto. Aiutare non è consolare. A volte, per aiutare, è necessario lasciare completamente sola la persona che cerca un appoggio. Spesso è necessario togliere gli appoggi, lasciare cadere la persona in quel vuoto oscuro per farglielo conoscere, anziché tendere sempre la mano. Inoltre, per tendere la mano, quel vuoto bisogna averlo prima integrato, altrimenti c’è il rischio che l’altra persona ti tiri […]

Il topo nella ruota

L’ essere umano inconsapevole di se stesso ”vive” con il pilota automatico chiamato karma. In realtà, da umano, non esercita il Libero Arbitrio, sopravvive, pertanto subisce quella cosa che chiama vita a meno che non abbia una volontà e la cavalchi. Prima di incarnarsi decide le condizioni in cui vivrà per trarre gli insegnamenti che deve integrare. Le persone che incontra, le più vicine per esperienza, fanno parte di alcuni contratti d’anima che si ” stipulano” prima dell’incarnazione affinchè gli insegnamenti che devono essere integrati, su cui lavorare e il cui esito non è certo, possano realizzarsi per tutte le persone coinvolte. Quindi non esiste un caso. Le persone che incontra lo aspettano, e le incontra solo se nella sua esistenza crea i presupposti, attraverso le decisioni, affinchè superi una lezione per passare alla successiva,altrimenti le dinamiche si ripetono fin quando non vengono comprese. Le lezioni che l’essere umano deve imparare, in verità, riguardano esclusivamente la padronanza del suo apparato psicofisico, per svegliarsi dall’oblio a partire dalla mente e l’apertura del cuore. Le esperienze che fa servono proprio per rendere cosciente ciò che già esiste nel suo inconscio. Dentro di lui. Le persone che incontra recitano una parte come riflessi della psicologia che egli ha al suo interno, si specchia continuamente sulla superficie del laghetto e vede la sua immagine..Anch’ egli recita una parte nel teatro della vita. Quella cosa che chiama vita è semplicemente una visione, un modello. L’essere umano addormentato non sente la Vita quindi crede in dio […]

La cucina

Quando una persona ti dice – ”farei di tutto per te” – ed è disposta a farlo spacciandolo per un atto di puro amore, dovresti evitarla come la lebbra. E’ completamente assente. Disperata. Egoista. E dovrebbe essere evitato come la lebbra anche chi si aspetta promesse del genere. Egoista, ricordiamoci, è colui che agisce sempre per un tornaconto personale e si veste da vittima e carnefice. Colui che ha da colmare un vuoto. Chi nutre un’immagine di sè. Anche l’altruista è un egoista. Chi si mette a completa disposizione degli altri in realtà non Vede se stesso. Le sue azioni sono meccaniche, prive di discernimento e pura compassione. Ha una visione inscatolata. Ristretta, Limitata. E spesso crede davvero di fare del bene quando invece fa l’esatto contrario, causando un peggioramento della situazione e della vita altrui e della propria. Ricordiamoci che un aiuto sincero scuote le persone, le sfida,. Devono essere disposte ad abbandonare ciò che le ha fatte ammalare oppure la zona comfort in cui si trovano. Disposte ad affrontare il caos iniziale, il processo di destrutturamento della realtà in cui si trovano. Quando vivi nell’abbondanza interiore non sei MAI disposto a venderti. E se agisci è per pura condivisione, non per bisogno. Trabocchi. La tua cucina è sempre piena di tutte le ricchezze e gli ingredienti che si possano desiderare. Sempre a tua disposizione. Solo in questo modo, disidentificato dal mondo esterno, le azioni sono autentiche ed efficaci. Non ti preoccupare se ti daranno dello stronzo.   Daniele […]