L’accettazione

La tua accettazione, ricordati, non sta in un processo mentale, in un rituale o in qualsiasi altra cazzata che ti viene in mente per poter fare lo sforzo di accettare. L’accettazione non è un’attività della mente. L’ACCETTAZIONE VERA la fai ogni momento respirando, ma non te ne accorgi. Dormi. Il tuo respiro dimostra che stai accettando tutto. Il tuo respiro dimostra che hai scelto, la scelta è stata fatta prima ancora di respirare. Quando vuoi evadere dalle stronzate egoiche mentali, dagli strati ipnotici, dal pendolo che hai davanti agli occhi, concentrati sul tuo respiro. Concentrati sul tuo respiro ogni volta che stai per fare un’azione spinta dal masochismo, dall’assuefazione, dal bisogno d’amore, dal bisogno di attenzione. Inizia sempre da Te.   Daniele Lorefice

Per fare chiarezza

Per fare chiarezza, i miei post talvolta sono rivolti a un certo stato di coscienza, persone che si trovano a un certo punto del cammino e che stanno facendo una determinata esperienza. Vi invito SEMPRE di discernere le mie parole,seppure sperimentate e sperimentabili da tutti nell’esperienza umana di risveglio, In precedenza, ho scritto un post sul ”desiderare”. Quel punto zero privo di desideri si raggiunge soltanto a risveglio inoltrato e con l’integrazione della maestria, dell’Io sono e dell’anima nel corpo fisico. Desiderare, come spinta cardiaca rivolta a un cambiamento, è importantissimo a un certo grado evolutivo. Non mi riferisco al desiderare un paio nuovo di scarpe, e se vi servono compratele, mi riferisco al desiderio di un miglioramento delle vostre condizioni, desiderio ardente di amare un’altra persona seppure sia un amore dormiente, limitato, condizionato che proprio amore non è.   Daniele Lorefice

Nuda

Lo sai quando hai vero potere? Quando sei il potere. Quando sei nuda. Quando non possiedi nulla. Quando non hai nulla per cui lottare Quando non hai nulla da difendere Quando non hai reputazione, ciò che pensa la gente di te. Quando sei scevra come la pietra. E solida nella Realtà. La famiglia, le cose, le persone, la posizione sociale ti rendono identificabile. Privo di potere. Limitato nei movimenti. Quando hai paura di perdere qualcosa,hai paura di perdere questa identità fittizia fatta di oggetti persone e pensieri che non ti riguardano minimamente e le persone possono speculare sulla tua debolezza, sulle tue paure. Semplicemente su un’immagine che ti sei fatta di te. Hai paura di perdere il controllo e lo perderai,hai paura di perdere l’identità e la perderai essendo fatta per essere dissolta, perchè sai che essere vivi significa accorgersi di esistere.   Daniele Lorefice

L’invisibilità

Il nemico è SEMPRE e solo dentro di te. Fuori non esiste. Ogni volta che inveisci contro qualcuno di esterno a te oppure agisci per ucciderlo, non fai caso che l’aspetto esteriore contro cui ti scagli furiosamente è associato a un’energia che si muove nel tuo ventre. Le tue lamentele, i tuoi insulti, il tuo istinto di sopravvivenza, non allontanano il nemico e tanto meno lo vincono. Pur uccidendolo lo stai rafforzando al tuo interno. L’azione esterna è assolutamente inutile in un combattimento. Il nemico sente la tua debolezza, a raggio di chilometri e chilometri. Migliaia. Da una parte del mondo all’altra. Tu emani vibrazioni precise,le vibrazioni di una preda e fai odore di paura ovunque cammini… attirando i predatori. L’energia che si muove al tuo interno, quella che ti fa sembrare nemico l’esterno, il mondo o una persona, deve essere osservata, abbracciata e non vomitata senza alcuna utilità. Il nemico si muove dentro di te, quindi, la battaglia è dentro di te, contro te stesso. Se fai caso, quello che per te è un nemico per altri può essere un alleato. Il nemico non può toccarti se l’hai vinto al tuo interno,accogliendolo, perchè emani superiorità e non giochi il gioco del potere. Non sei al suo livello, non ti vede, sei invisibile, e nell’invisibilità smantelli il sistema che lo nutre e che nutre. Agisci indisturbato. Vinci la battaglia prima che inizi. Il nemico ha ragione d’essere, la sua esistenza dipende solo ed esclusivamente da te,dal grado d’amore che sai donarti. […]

il desiderio è artificiale

Desiderare qualcosa vuol dire limitare drasticamente il proprio raggio d’azione, poichè il focus è su una determinata cosa che, una volta ottenuta, passa irrimediabilmente nel dimenticatoio. Quando non si desidera niente ci si mantiene aperti a tutte le possibilità perciò si ottiene più di quanto si ha bisogno. Desiderare qualcosa è avere un obiettivo,è la mente che ti spinge a desiderare per poter perpetuare il nutrimento. Desiderare è artificiale. Come ho già detto, quando desideri sei internamente scisso tra soggetto e l’oggetto del desiderio… pertanto non ottieni niente di reale. E’ correre dietro alla nebbia e provoca assuefazione visto che non viene soddisfatto nessun bisogno reale, ma sicuramente un accumulo di sforzi meccanici senza vita in attesa del prossimo capriccio. Quasi tutte le azioni ”umane” nascono dalla paura e dalla sopravvivenza, anche quelle che sembrano portare felicità. Compreso il desiderio di amare un’altra persona. Desiderare un’altra persona vuol dire desiderare più energia. Detto molto pragmaticamente. Desideri l’altra persona quindi non la ami… poichè sei scissa da lei. E’ un bisogno, un nutrimento, la vedi esterna a te per questo la brami, seppure l’umano sia stato creato dall’amore e nell’amore pertanto il richiamo ha origine da se stesso.   Daniele Lorefice

Il saggio

Tu non puoi commettere errori. Tu, in quanto anima,sei lo spazio in cui si manifestano le esperienze. Il contenitore. L’esperienza che fai, la vivi attraverso una personalità, un aspetto che acquisisci temporaneamente, l’aspetto che puoi vedere ogni giorno allo specchio. Quelli che vedi come errori sono filtrati e limitati dalla percezione dell’ego e del pensiero della coscienza di massa, della personalità. Come umano fai errori poichè ti vedi come vittima della vita e non come creatore della tua vita. Dal punto di vista della personalità l’umano commette errori per imparare a diventare creatore cosciente… superando ogni volta un limite percettivo dell’ego. Ricordiamoci che l’ego non esiste e non è mai esistito e mai esisterà. E’un’identità temporanea che serve per creare l’individualità. Fin quando guardiamo con gli occhi dell’ego, cioè delle proiezioni mentali,cumuli di pensieri spazzatura – che non sei Tu – non osserviamo mai le cose come realmente sono… per cui commettiamo errori. Errori che sono benedizioni per Svegliarci dall’oblio e abbandonare gradualmente l’ego,il controllo, solo quando siamo pronti animicamente. Ogni volta che viviamo un’ esperienza e la comprendiamo, questa viene distillata in saggezza dall’anima, quale Tu sei. Un uomo saggio è colui che ha sperimentato TUTTI i limiti del pensiero aldilà della personalità dell’ego, per cui si erge oltre la mente nella Realtà Permanente, nella Vita Reale. Il saggio, quindi, essendo l’incarnazione vivente di se stesso, cioè dell’Io Sono Sovrano e dell’ anima, non commette errori. Non può più. La sua Vita è governata dalla Saggezza e dall’Io Sono […]